Sul telaio ci sarebbero da spendere un po' di parole, ma non lo faccio per non tediarvi.
Certo è che una bicicletta poco curata può essere soggetta a corrosione anche nelle parti più robuste come il telaio, sia esternamente che internamente.
I fori di servizio, per esempio, destinati al passaggio cavi, soprattutto nelle bici provviste di dinamo, sono soggetti a passaggio d'acqua che, ristagnando all'interno dei tubi, dà origine al processo di corrosione.
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| Fig.01 |
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A questo punto la procedura di pulizia, e quindi la rimozione sia della vernice che della ruggine, è stata eseguita con una smerigliatrice angolare sul quale è stata montata una spazzola rotante in acciaio.
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| Fig.09 - Tipologie di spazzole |
La spazzola utilizzata, tra le diverse tipologie che si trovano in commercio, è quella indicata dal numero "2".
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| Fig.10 - Prima fase di sverniciatura |
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| Fig.11 - Dettaglio su piantone sella |
Tre valide alternative per la pulizia del telaio:
- Utilizzo di uno sverniciatore chimico in gel (Max Meyer oppure Faichim), che permette di rimuovere la vernice per mezzo di una spatola per poi eliminare la ruggine con della carta vetrata oppure tramite lana di acciaio o spazzola in acciaio.
- Pistola termica (2000W) con relativi accessori e consumi elettrici.
- Sabbiatura, dai costi relativamente più alti, perché da far praticare ad un esperto, per non rovinare il telaio.
La spazzola metallica montata su smerigliatrice, per questioni di ingombro, non raggiunge tutti i punti. Laddove i tubi del telaio convergono sarà necessario utilizzare comunque lo sverniciatore in gel.
In ogni caso rimane l'intenzione di conservare l'adesivo sotto la sella e lo stemma sul manicotto della serie sterzo. Quindi utilizzare il gel è l'unico modo per definire meglio il contorno attorno alle zone da preservare protette a loro volta da nastro adesivo da carrozzeria.